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Piattaforma certificazione crediti

piattaforma certificazione crediti

Con l’avvento della fatturazione elettronica, la Piattaforma Certificazione Crediti ha acquisito una importanza sempre più rilevante. Questo perché, oltre all’invio alla Pubblica Amministrazione ed una volta acquisite sul Sistema di Interscambio, le fatture elettroniche vengono anche inviate sulla Piattaforma Certificazione Crediti (PCC).

Vediamo, quindi, più nel dettaglio di cosa si tratta.

Piattaforma Certificazione Crediti: cos’è e le ragioni della sua istituzione

Introdotta nel maggio 2012 mediante Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanza, la PCC è una piattaforma telematica creata ad amministrata dalla Sogei S.p.A.

L’accesso è consentito mediante l’indirizzo web http://certificazionecrediti.mef.gov.it ed attivata al fine di consentire il corretto e puntuale pagamento delle Pubbliche Amministrazioni di cui al D.lgs. 09/10/2002 n. 231.

Le ragioni principali per le quali è stata istituita la Piattaforma Certificazione Crediti sono le seguenti: prima di tutto, controllare i debiti contratti dalle Pubbliche Amministrazioni e permettere ai fornitori di visionare lo stato delle fatture elettroniche trasmesse ai sensi dell’art. 7 del D.L. 08/04/2013 n. 35 e all’art. 27 del D.L. 24/04/2014 n. 66.

Tra le altre ragione vi è certamente la concessione della possibilità per i fornitori della Pubblica Amministrazione di richiedere la certificazione dei propri crediti che sono nati in virtù di importi dovuti a titolo di appalti, prestazioni professionali ed altro, così come indicato dal D.L. 29/11/2008 n. 185 (convertito con modifiche ai sensi della L. 28/01/2009 n. 2).

Oltre a ciò, troviamo l’opportunità di tracciare le varie operazioni di smobilizzo poste in essere sui crediti. A titolo esemplificativo, si indicano le cessioni di crediti o le compensazioni mediante cartelle esattoriali.

Vi è poi l’importante pregio di consentire alla Pubblica Amministrazione, proprio attraverso la Piattaforma Certificazione Crediti, di tenere il Registro Unico delle Fatture ai sensi dell’art. 42 del D.L. 24/04/2014 n. 66.

Infine, tra le ragioni della sua istituzione, rinveniamo la possibilità concessa al Ministero dell’Economia e delle Finanze di controllare, in tempo reale, l’ammontare delle pendenze debitorie della Pubblica Amministrazione, nonché le tempistiche di pagamento e l’estinzione di tali debiti.

Come funziona la Piattaforma Certificazione Crediti

Come già precisato, la PCC è strettamente collegata al Sistema di Interscambio; pertanto, dal giugno 2014 per le Amministrazioni centrali e dal marzo 2015 per gli Enti Locali, le fatture inviate sul SDI risulteranno anche sulla Piattaforma Certificazione Crediti.

Per la sua formulazione, inoltre, il PCC è capace di interfacciarsi con numerose piattaforme quali INPS, Equitalia, INAIL e molte altre, presentando quindi una notevole utilità.

L’accesso alla Piattaforma Certificazione Crediti è concessa alle Imprese individuali, alle Società, ai liberi professionisti e ad Enti ulteriori quali, per esempio, le ONLUS.

Si precisa, tuttavia, che mentre per le Imprese individuali e le Società basterà che le stesse siano registrate all’interno del Registro delle Imprese, per gli Enti ed i liberi professionisti sarà invece necessario un riconoscimento in sede presso la Pubblica Amministrazione debitrice.

La registrazione alla Piattaforma Certificazione Crediti – come qualsivoglia ulteriore operazione connessa alla richiesta di certificazione del credito – può essere compiuta dal creditore, ossia il fornitore di servizi e beni, o da un terzo delegato (a titolo esemplificativo, il commercialista).

É, inoltre, concessa l’opportunità per un utente di poter agire per più creditori. Infatti, gli studi professionali che si occupano di fatturazione nei confronti della Pubblica Amministrazione, svolgeranno anche la predetta attività di gestione della Piattaforma Certificazione Crediti.

Il servizio offerto in tal senso può essere sintetizzato nelle seguenti attività: prima di tutto, creazione della fattura elettronica che si presenti in formato XML.

Al file in formato XML verrà poi apposta la firma digitale da parte del commercialista. La fattura elettronica verrà a questo punto inviata al Sistema di Interscambio, mediante, sempre a titolo esemplificativo, l’indirizzo PEC dello studio. Infine, le fatture elettroniche trasmesse saranno conservate digitalmente.

La conservazione digitale riguarda anche altri documenti quali, ad esempio, registri IVA, registri beni ammortizzabili, mastri contabili e libro giornale.

Vediamo, infine, più nello specifico come funziona la consultazione delle fatture elettroniche che siano state trasmesse alla Pubblica Amministrazione.

Consultazione delle fatture elettroniche presenti all’interno della PCC

I diversi stati in cui le fatture elettroniche inviate alla Pubblica Amministrazione si possono trovare sono i seguenti:
– Inviata, qualora la stessa sia stata trasmessa dal fornitore;
– Ricevuta, quando è pervenuta alla Pubblica Amministrazione;
– Respinta, qualora sia stata rigettata;
– Contabilizzata, qualora sia entrata nel sistema della Pubblica Amministrazione;
– In scadenza, quando sia quasi trascorso il termine di scadenza della fattura;
– Scaduta, qualora si sia pervenuti alla effettiva scadenza della fattura elettronica;
– Certificata, nel caso in cui fattura sia stata ricompresa in una certificazione dei crediti;
– Pagata, qualora la Pubblica Amministrazione abbia previsto il pagamento della fattura elettronica.

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